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Carissimi,

con il Mercoledì delle Ceneri ha inizio il tempo
della Quaresima. Nel suo messaggio per l’inizio di
questo tempo Papa Francesco lega la Quaresima al dono
della Parola e al dono dell’altro.
Il Papa ci esorta a leggere e meditare la parabola
dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (Lc 16, 19-31) perché
ci aiuti a vivere bene questa Quaresima. Ecco cosa dice
il Papa: «la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che
conduce verso una meta sicura: la Pasqua di
Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre
questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione:
il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il
cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita
mediocre, ma crescere nell'amicizia con il Signore. Gesù
è l 'amico fedele che non ci abbandona mai, perché,
anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro
ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua
volontà di perdono. La Quaresima è il momento
favorevole per intensificare la vita dello spirito
attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno,
la preghiera e l'elemosina. Alla base di tutto c'è la Parola
di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e
meditare con maggiore assiduità».

L’altro è un dono: «Lazzaro ci insegna che l’altro è
un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel
riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero
alla porta del ricco non è un fastidioso ingombro, ma
un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo
invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la
porta del nostro cuore all'altro, perché ogni persona è
un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto.
La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta
ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto
di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio

cammino. Ogni vita che ci viene incontro è un dono e
merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci
aiuta ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla,
soprattutto quando è debole».

La Parola di Dio è un dono: «La parabola si protrae e
così presenta un messaggio per tutti i cristiani. Infatti il
ricco, che ha dei fratelli ancora in vita, chiede ad
Abramo di mandare Lazzaro da loro per ammonirli; ma
Abramo risponde: «Hanno Mosè e i profeti; ascoltino
loro» (v. 29). E di fronte all'obiezione del ricco,
aggiunge: «Se non ascoltano Mosè e i profeti,
non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai
morti» (v.31). In questo modo emerge il vero problema
del ricco: la radice dei suoi mali è il non prestare ascolto
alla Parola di Dio; questo lo ha portato a non amare più
Dio e quindi a disprezzare il prossimo. La Parola di Dio è
una forza viva, capace di suscitare la conversione nel
cuore degli uomini e di orientare nuovamente la
persona a Dio. Chiudere il cuore al dono di Dio che
parla ha come conseguenza il chiudere il cuore al dono
del fratello».
Vi invito a mettere in un “bel posto” della vostra
casa o della vostra camera il testo della Bibbia o del
Vangelo. Apritelo, pregate la Parola, ascoltate la Voce
del Signore. Vi consegno questo possibile esercizio per
la vita di ogni giorno: la Parola di Dio illumini, consoli e
sostenga la nostra vita e ci dia la gioia di andare
incontro all’altro, il nostro prossimo!
Buon Cammino di Quaresima


Il vostro parroco don Luigi e sacerdoti

 

 

 

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