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Carissimi,
con la prima domenica di Avvento si apre il nuovo anno liturgico in cui la Chiesa annuncia e ci fa vivere la gioia della nostra fede racchiusa in quel versetto del Vangelo di Giovanni “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Gv 3,16). Con fedelta e passione la Chiesa non si stanca di anno in anno di ripeterci questo annuncio: Dio Padre ci ama, ci ha donato e ci dona Gesu nato, morto e risorto per noi. Papa Francesco così si esprime: <<La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesu . Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento>> (Esortazione apostolica Evangelii Gaudium n.1).
Il nuovo anno liturgico ci interroga come comunita cristiana e come singoli fedeli: ora che tutto inizia di nuovo siamo chiamati ad accogliere ancora la persona e la parola di Gesu . Siamo invitati a farci piccoli per metterci ancora all’ascolto dell’unico Signore e Maestro. Siamo invitati a riconoscerLo nel nostro quotidiano correre. Siamo chiamati a domandarci se davvero abbiamo bisogno del Signore, se davvero Lo cerchiamo, se davvero Lui e la fonte della nostra gioia e della nostra speranza.
Nessuno di noi, iniziando da me, cada nel rischio di sottovalutare questa grazia di riniziare un nuovo anno liturgico; nessuno pensi che questa ripetitivita di anno in anno e solo abitudine…gia sappiamo tutto. Nessuno si chiuda alla novita di scoprire quello che il Signore sempre e ogni giorno ci chiede.
Ripartiamo con il desiderio di aprirci al mistero di Dio. Il Papa ci chiede di guarire dalle nostre malattie spirituali: non cercare piu il Signore, vivere senza Dio, non pregare piu , non vivere piu l’appartenenza alla comunita cristiana. Il Papa ci esorta a superare un pessimismo sterile e una mondanita spirituale i cui tutti siamo caduti. Il tempo dell’Avvento che ci prepara al Natale ci doni la grazia di “farci nuovi”. Imitiamo Maria SS.ma che sa ascoltare la Parola; prendiamo ad esempio San Giuseppe che “medita, pensa e agisce” alla luce della sua fede. Corriamo con i pastori verso la grotta di Betlemme: apriamoci sempre alla novita e alla speranza. Dio nel Suo Figlio viene a visitarci…non chiudiamogli la Porta. Vi invito a partecipare alle iniziative di preghiera che proponiamo nel tempo di Avvento. Prepariamoci all’incontro con il Signore che viene.
Lasciamoci riscaldare il cuore da questa preghiera di Santa Teresa di Calcutta e…
buon Avvento a tutti!
E' Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E' Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l'altro. E' Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. E' Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E' Natale ogni volta che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.


Don Luigi, Don Giuseppe e Don Julio

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 07 Dicembre 2017 21:39)