Calendario attività
Aprile 2018
L M M G V S D
26 27 28 29 30 31 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 1 2 3 4 5 6
Login



Home
Carissimi,
affido a ciascuno di voi le parole dell’omelia della Veglia di Pasqua. La luce del Risorto vinca le nostre paure e ci doni la gioia di essere i “santi della porta accanto” come ci invita Papa Francesco nella sua Esortazione Apostolica “Gaudete et exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo. <> (Mc 16,6) E’ il cuore e il centro del Vangelo; è l’annuncio della Resurrezione che l’evangelista Marco ci fa ascoltare in questa santa notte di Pasqua. E’ questo il fondamento di tutto il cristianesimo; è questo annuncio che tocca e interroga la mia vita di uomo, di cristiano e di prete. Da giovedì sera stiamo seguendo Gesù: con lui siamo entrati nel cenacolo Lo abbiamo visto e ascoltato nello spezzare il Pane e nel prendere il Calice del Vino; abbiamo ascoltato parole che hanno dilatato il nostro cuore, che hanno illuminato i nostri occhi e la nostra intelligenza: quel pane spezzato e quel vino versato è il Corpo e il Sangue di Gesù; noi avremo per sempre Gesù con noi…le mani di un prete, chiamato per grazia, peccatore perdonato mi danno Gesù e io…noi…l’umanità intera è invitata al banchetto della Vita, a fare festa, a fare Eucarestia, a rendere grazie. E poi abbiamo visto Gesù lavare i piedi invitandoci a fare altrettanto. E poi al termine della cena, dopo quel momento così bello, intenso, toccante e coinvolgente, è iniziata la passione di Gesù…il suo sudare sangue nel Getsemani, il tradimento di Giuda; il suo arresto; tutto è precipitato…e io e noi siamo rimasti impietriti e schiacciati dal male…dal non senso…dal non capire più nulla….e passando le ore, aspettando una possibile soluzione…una possibile svolta…un qualche cambiamento….ci siamo invece trovati dinanzi a un condannato a morte…tutti contro Gesù e tutti fuggiti scappati…qualcuno lo ha rinnegato…e Gesù solo! Chi da vicino e chi da lontano abbiamo guardato Gesù in croce, agonizzante e morto. Pur nel dolore e nell’assurdo di un Amore che giunge fino alla fine, che ama senza se e senza ma…abbiamo compreso che “Davvero quest’uomo era Figlio di Dio”. Poi è iniziato il silenzio…il cercare di ricordare tutto…il ritrovare un senso a una vita che sembra finita…il cercare di comprendere che quelle parole pronunciate e quella vita donata non possono finire così…neanche la morte può spegnere la speranza! Ecco che ora, adesso in questa notte santa siamo invitati ad accogliere, come le donne del Vangelo, l’annuncio che umanamente sembra impossibile: Gesù è risorto! Gesù ha vinto la morte! Tutto era ed è vero! Dinanzi a questo annuncio, onestamente dobbiamo dircelo, il nostro cuore, a volte, oscilla tra adesione, gioia e dubbio, tra fede e incredulità. Ecco perché l’annuncio della Resurrezione è legato all’invito a “non aver paura”! Davvero il Signore ci conosce nel profondo! Mi colpisce particolarmente che l’annuncio della Resurrezione, l’accogliere la bella notizia che Gesù è Risorto passa attraverso il sentimento della paura, dello spavento, dell’incredulità. Chissà quante paure, preoccupazioni, delusioni, dispiaceri, prove nel corpo e nello spirito ci portiamo dentro! Lasciamoci conquistare da questo annuncio: Non abbiate paura! Non aver paura! Dinanzi alla tomba vuota di Gesù: Non aver paura! Chi continua ad “aver paura” non vive, non spera, non ama! Chi continua ad aver paura non è capace di cogliere la bellezza di vivere insieme come fratelli e sorelle in umanità e come credenti. Chi continua ad aver paura preferisce ripiegarsi su stesso, vivere pensando solo a se stesso. Chi continua ad aver paura rischia di “dormire e di morire dentro”: tutto misura, tutto conta! Credere e accogliere l’annuncio della Resurrezione ci libera da ogni paura, ci ridona forza, ci ridona slancio, ci fa ancora sperare e ci fa sentire il cuore pieno di gioia! Credere che Gesù è Risorto è accettare una sfida: vuoi rimanere nella paura o vuoi vivere nella speranza e nella gioia? Credere e annunciare che Gesù è Risorto ci interroga sulla mia e sulla nostra fede: come si alimenta e cresce la mia fede? Posso sempre relegare il Signore all’ultimo posto? Come vivo la gioia della Messa la Domenica dove di settimana in settimana celebro la Pasqua del Signore? Come vivo la gioia di essere cristiano, testimone? Come vivo la gioia di appartenere alla Chiesa e alla mia parrocchia? Quale servizio, quale annuncio sono invitato a vivere in famiglia, tra gli amici, sul posto di lavoro e nella mia comunità? Chi rimane nella paura…non si fa domande…non si lascia interrogare dal mistero di Dio e dal mistero della vita del suo prossimo… chi rimane nella paura rimane sordo alla voce di Dio e dei fratelli!

Signore Gesù, liberaci da ogni paura, anche se tutto sembra parlarci di morte, di fallimento, di insuccesso. Liberaci da ogni paura. Abbiamo bisogno di vita, di vita piena! Noi vogliamo vivere di speranza; noi desideriamo passare dalla morte alla vita, dalla paura alla gioia, dall’incredulità alla fede. Credo, Signore, aumenta la mia fede! Gesù Risorto, io confido in te! Amen


Don Luigi, vostro parroco

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 19 Aprile 2018 22:18)